
Terzi 49er FX Open all’Europeo Junior e vincitori della categoria U24 al CICO 2025, Alessio e Walter Bonizzoni chiudono una stagione intensa e ricca di crescita, continuando il loro percorso insieme dopo gli anni in 29er.
Li abbiamo intervistati per scoprire com’è condividere un sogno sportivo tra fratelli e quali sono i loro obiettivi per il futuro.
Siete fratelli, ma anche compagni di equipaggio: com’è vivere una stagione così intensa condividendo praticamente tutto — allenamenti, trasferte e regate?
Condividere la stagione da fratelli è una fortuna e una sfida. Da un lato, la conoscenza reciproca ci permette di capirci al volo anche nei momenti di tensione o fatica. Dall’altra se ci sono state discussioni prima di salire sulla barca questo porta ad avere difficoltĂ nel cambiare mood e concentrarsi, ma ci stiamo lavorando molto per migliorare questo aspetto.
Dopo diverse stagioni insieme, come sentite di essere cresciuti come equipaggio?
Crediamo entrambi di essere cresciuti molto di livello sia di coordinazione che di tecnica, essere fratelli ci permette anche di trascurare verbalmente alcune azioni da svolgere che abbiamo imparato nel tempo senza doverci parlare, inoltre abbiamo imparato anche a ragionare allo stesso modo.
C’è stato un momento in cui avete pensato: “ok, adesso stiamo davvero facendo il salto di qualità ”?
Non c’è stato un particolare momento dove lo abbiamo pensato ma speriamo che questo momento arrivi molto presto.
Il 49er è una barca tosta, sia fisicamente che tecnicamente: qual è l’aspetto che vi ha messo più alla prova quest’anno?
Questa barca richiede una preparazione atletica perfetta e una quantitĂ enorme di ore in acqua durante l’anno, come equipaggio abbiamo riscontrato diversi problemi ad ambientarci alle nuove prestazioni e regolazioni dovute al salto dal 29er, in cui c’erano ad esempio 2 sartie in meno.
C’è qualcosa che avete cambiato nel vostro modo di allenarvi o di gestire le regate rispetto agli anni passati quando eravate in 29er?
Sicuramente il modo di affrontare le regate in 49er è cambiato rispetto al 29er, avendo una barca che richiede una costante manutenzione dobbiamo ordinariamente controllare che la barca e le attrezzature siano tutte aposto. La mentalità nel gestire le regate è cambiata, in 49er il livello della flotta è molto simile quindi capita spesso di sbagliare qualche regata e per questo non dobbiamo demotivarci.
C’è stata una regata o una singola prova che considerate “il punto di svolta” della stagione?
Ad ora noi percepiamo che questo momento non è ancora arrivato, stiamo lavorando ogni giorno il più duro possibile per farlo diventare realtà il prima possibile.
C’è un obiettivo o un traguardo in particolare che vi siete posti per il 2026?
Il nostro obbiettivo del 2026 è quello di iniziare a regalare nel circuito delle world cup in giro per l’Europa, sperando che le sessioni invernali ci preparino al meglio. Inoltre cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile al mondiale e europeo junior.
Se doveste dare un consiglio a chi sta passando ora dal 29er al 49er, quale sarebbe?
Il salto dal 29er al 49er è impegnativo soprattutto per la maggiore richiesta fisica e la precisione delle manovre ma anche per il livello mostruoso degli avversari. Il consiglio principale è di non avere fretta: dedicate più tempo possibile agli allenamenti in acqua e alla preparazione atletica specifica. Il 49er sta diventando per noi sempre di più un lavoro invece che una semplice attività agonistica come si vede nelle classi giovanili e questo aspetto è da tenere molto bene a mente.
Le classifiche complete dei 49er FX sono disponibili qui.
Ufficio Stampa
Associazione Nacra-9er
15 Novembre 2025


